Pubblicità

venerdì 20 gennaio 2012

Nella gestione fotografica Corel Aftershot Pro sfida Lightroom ed Aperture

Se il nome Corel non vi dice nulla, allora probabilmente siete troppo giovani. Lo storica softwarehouse è stata impegnata in un lungo testa a testa con Adobe per le applicazioni legate al mondo della grafica e del disegno, anche se probabilmente non ha saputo sfruttare alcuni momenti commerciali a lei favorevoli. In tutti i casi quando c’è il nome Corel davanti ad un software mi aspetto che funzioni e bene.

Corel Aftershot Pro, già localizzato italiano, è disponibile per Mac, Windows ed anche Linux. È indirizzato al fotoritocco, alla post-produzione ed all’archiviazione fotografica ed anche se per costo si posiziona nella fascia economica, sotto i 90€, per prestazioni ed utilizzo sfida Aperture di Apple e LightRoom di Adobe che sono il punto di riferimento della categoria. Si installa molto velocemente su Mac ed è anche rapidissimo all’avvio, seppure lo abbia testato su una macchina non particolarmente recente: iMac Core2Duo del 2009. Crea la sua libreria e si è subito pronti a lavorare.
La disposizione dei pannelli, i colori, i comandi e le funzionalità ricordano da vicino il LightRoom di Adobe che dalla sua, oltre a raccogliere la notevole eredità di Photoshop, ha però anche il vantaggio di essere praticamente arrivato alla versione 4 (anche se in beta) ed quindi è sicuramente più “affinato” di Aftershot Pro. Ma Corel potrebbe essere in grado di colmare le lacune in breve tempo continuando lo sviluppo su queste già solide basi.

Nessun commento:

Posta un commento