La Canon EOS 550D possiede un display da 3″ come la 500D ma, per la prima volta su una reflex digitale Canon, con un rapporto fra i lati di 3:2 invece che il tradizionale 4:3, quindi proporzionale a quello del sensore digitale. Niente più bande nere sopra od al lato delle immagini durante il playback o il Live View che ora possono riempire interamente lo schermo. Cresce anche la risoluzione del display LCD, ora di 1040k punti, che grazie al nuovo formato garantisce una riproduzione dei dettagli di almeno il 15% superiore a prima, 720×480 pixel contro 640×427 sfruttabili per la visione del fotogramma.
Lo schermo in sè è oltremodo nitido e luminoso ma non immune dai soliti problemi di difficoltà di visione sotto la luce diretta del sole in specialmodo se sporcato da ditate e macchie. L’angolo di visione è sufficiente per consentire una
buona visione anche da posizioni leggermente angolate ma cercando sempre di evitare il pieno sole. Molto più avvantaggiate da questo punto di vista le fotocamere digitali che dispongono di schermi orientabili come la Sony Alpha A550, la Nikon D5000 o la Olympus E-620 utili per effettuare inquadrature angolate rispetto all’asse del display o per evitare che i raggi del sole colpiscano lo schermo direttamente.
Le funzioni Live View della EOS 550D sono state potenziate rispetto alla precedente EOS 500D; ora un pulsante dedicato sul dorso della reflex consente l’accesso immediato alla suddetta funzione ed in più l’autofocus viene adesso attivato dalla pressione sul pulsante di scatto, così come normalmente avviene per la fotografia, e non con il pulsante di blocco AE/AF come avveniva prima in maniera meno intuitiva. Un piccolo ma molto significativo cambiamento che semplificherà di molto l’utilizzo da parte dei principianti.

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