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venerdì 25 gennaio 2013
Nuova Pillola Hi-Tech: Invia Dati Allo Specialista
Il nome mette quasi soggezione: Proteus digital health feedback system. Del resto, non è una pillola qualsiasi: equipaggiata con microchip e sistema wireless, è in grado di comunicare con il paziente e con il medico, che in questo modo capisce se il suo assistito segue la cura in modo corretto.
Metà dei medici, grosso modo, non riesce a monitorare l’aderenza alla terapia, ossia se il farmaco viene assunto negli orari giusti e nelle dosi raccomandate (lo chiede ovviamente allo stesso paziente, che spesso però è anziano e magari smemorato). La «smart pill» (messa a punto da un medico, George Savage, con un ingegnere elettronico, Mark Zdeblick) è composta di piccole quantità di rame e magnesio per condurre elettricità. Il metallo contenuto interagisce con i fluidi dello stomaco e genera una corrente, che invia segnali a un cerotto hi-tech applicato sul torace del paziente; il cerotto a sua volta manda il segnale, via bluetooth, all’iPhone del medico con informazioni sul principio attivo del farmaco, numero di serie, azienda produttrice, data di ingestione (tutte informazioni che vengono memorizzate e salvate sul Cloud di internet). La Fda, l’agenzia del farmaco americana, ha per ora approvato una versione placebo della pillola, alla quale sono interessate diverse aziende farmaceutiche. Presto, forse, entrerà in commercio.
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