Dalla tavola alla tavoletta, la distanza non è poi troppa. Le tante serate passate con i dadi in mano non sono un retaggio vintage. Come tutto il resto l’abitudine si è evoluta. Come tutto il resto, la scatola è diventata un’app. I grandi classici dei giochi da tavola sono stati quasi tutti rivisti per tablet e smartphone. Alcuni mantenendo logo e nome originale, altri con altre vesti, ma stessa sostanza.
Di questa seconda categoria fa parte Parole Puzzle, equivalente del mitico Paroliere (di cui esiste anche una trascurabile app originale). Scaricando gratis Parole Puzzle si entra in competizione con gli altri utenti, lo scopo è nello scovare tutte le parole possibili, tra una serie di 16 lettere date. E’ possibile tracciare un percorso in tutte le direzioni: sopra, sotto e in diagonale. Scaduti i 90 secondi arriva impietosa la lista di parole che avremmo dovuto scovare e soprattutto classifica. Pagando un extra di xxx si ottengono dieci preziosi secondi extra, opzione che ha scatenato drammatici dibattiti etici tra gli utenti più fanatici.
Il gioco più in voga del momento è Draw Something, app che fa rivivere le serate gloriose di Pictionary: si fa un disegno sullo schermo e lo sfidante deve indovinare la parola che hai disegnato per guadagnare punti. Il successo è clamoroso: in sei settimane il gioco è stato scaricato da 35 milioni di persone, rendendo milionari i due sviluppatori americani che hanno ceduto il marchio al colosso dei giochi Zynga.
Il grande classico è Monopoli che viene riprodotto in un’applicazione originale, (0,97 non confondetevi con l’app di Monopoli, provicia di Bari, esiste anche quella). Costruire a Parco della Vittoria fa venire i brividi anche sullo smartphone.
Nessun commento:
Posta un commento