Ancora una volta la crociata di Apple in difesa della propria proprietà intellettuale ha come obiettivo un'azienda rivale nel campo degli smartphone, in questo caso il portabandiera della piattaforma Android, dato che Motorola Mobility è stata acquisita lo scorso anno proprio da Google, e che già tempo fa è stata al centro di un altro scontro legale con l'azienda californiana.

Il tribunale di Monaco di Baviera ha stabilito che diversi prodotti di Motorola utilizzano la caratteristica brevettata dall'azienda di Cupertino nota come "elastico" (in inglese "rubber band"), che porta ad un "rimbalzo" della schermata quando si scorre fino al fondo di una pagina su un dispositivo.
La corte si è pronunciata a favore di Apple accogliendo le richieste di questa con un'ingiunzione preliminare sulle vendite dei dispositivi Motorola che utilizzano tale brevetto, tra cui sembra vi siano dispositivi di grande importanza come gli smartphone Motorola MILESTONE XT720 e Motorola ATRIX e sul tablet Motorola XOOM, quest'ultimo già preso di mira tempo fa dalla casa di Cupertino.
Secondo il Guardian il richiamo dei prodotti incriminati non avrà effetto immediato in quanto Apple dovrà richiedere un'ingiunzione per ogni prodotto specifico e questo consentirà a Motorola di appellarsi alla decisione del tribunale, anche se appare molto remota la possibilità che la sentenza possa essere ribaltata.
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