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venerdì 24 agosto 2012

Games: Ribelle - The Brave


Ribelle - The Brave  è uno dei titoli più attesi della prossima stagione cinematografica. Disney ha deciso di accontentare i suoi fan, grandi e piccini, facendo precedere il film dal videogioco.
La storia del film - Innanzitutto, riassumiamo brevemente la storia del film, prestando particolare attenzione a non “spoilerare” troppo: Ribelle - The Brave narra le vicende di Merida, giovane principessa scozzese che decide di ribellarsi alle regole imposte dal suo lignaggio e, così, ricorre all’aiuto di una strega, facendo ricadere sulla sua famiglia una pesante maledizione. Il videogioco riprende la storia del lungometraggio Pixar e prosegue ampliandola, pertanto non ne preclude la visione.

Un mondo da esplorare - Nel videogame Ribelle - The Brave impersonerai la protagonista del film, Merida, insieme agli altri personaggi principali - come la madre e i suoi tre fratellini - che dovranno vedersela con una nuova maledizione che minaccia il loro regno. Si tratta di un action adventure in terza persona di stampo piuttosto classico, in cui dovrai esplorare boschi, grotte, scogliere e costruzioni medievali alla ricerca di erbe, amuleti e monete d’oro.

Quasi come un RPG - Merida e gli altri dovranno farsi largo tra lupi, orsi e altre creature del bosco a colpi di spada, d’arco e frecce e di zampate e potranno comprare diversi potenziamenti, con le monete che raccoglieranno man mano. Sotto questo punto di vista, sono interessanti le possibilità di far crescere in modo personalizzato i propri personaggi, quasi come se si trattasse di un gioco di ruolo.

Un gioco per ogni età - I controlli sono semplici da imparare e il gameplay ben si presta per utenti di ogni età. La trama è molto curata - d’altra parte, si tratta di un titolo tratto da un’opera Disney Pixar - e, nonostante manchino scene e riferimenti diretti tratti dal film, le parti narrative risultano comunque affascinanti, grazie alle belle animazioni con voce fuori campo, che ricordano la tradizione orale medievale o, più semplicemente, le favole che ci raccontavano da piccoli.

Collabora con i tuoi amici - Alcune fasi del gioco possono sembrare un po’ lunghe e ripetitive e, per ovviare a questo piccolo inconveniente, si può ricorrere alla modalità cooperativa, che permette di coinvolgere altri giocatori sulla stessa console.

Ribelle - The Brave sarà disponibile dal prossimo 29 agosto per le piattaforme Nintendo Wii, DS, Sony PlayStation 3, Xbox 360 e Windows PC/MAC, a partire da 29,90 euro.
 
Mini game per Kinect e PS Move - Chi utilizzerà il gioco insieme ai controller Kinect e PS Move, avrà accesso a un ulteriore mini gioco - che non fa parte della storia principale - dove potrà allenarsi nel tiro al bersaglio con arco e frecce, simulando ogni movimento con le proprie mani. Ricordiamo che Ribelle - The Brave è stato tradotto interamente in italiano, pertanto siamo certi che farà la felicità dei più giovani, perché potranno divertirsi senza concentrarsi sulle didascalie. Concluso il gioco, non potrai ovviamente far a meno di andare al cinema, per scoprire il resto della storia di Merida e completare il cerchio.

lunedì 20 agosto 2012

Google globetrotter



"Google potrebbe lanciare un proprio servizio legato ai viaggi grazie a
ITA Software, Zagat e Frommer’s ".

Il colosso fondato da Larry Page e Sergey Brin prova a scalfire il dominio di Tripadvisor e Yelp in un settore in rapida crescita come quello delle guide turistiche e delle recensioni su hotel, ristoranti e locali notturni. Un nuovo servizio legato ai viaggi targato Google?
Shopping time - Estate di acquisizioni per Google. Il gigante di Mountain View approfitta dei “saldi” estivi e, spendendo diverse decine di milioni di dollari, porta a casa le guide turistiche edite da Frommer’s. Ai più, soprattutto in Italia, questo nome dirà poco o nulla, ma Frommer’s è una delle maggiori case editrici statunitensi nell’ambito dei libri per gli amenti dei viaggi. L’acquisizione è stata completata lo scorso 13 agosto per una cifra che si aggira attorno ai 23 milioni di dollari. L’annuncio arriva dalla casa editrice John Wiley & Sons, fino a pochi giorni fa proprietaria di Frommer’s e di altri assett legati al turismo, tutti acquisiti da Google.

Sfida a TripAdvisor e Yelp - La decisione dei vertici di Mountain View di puntare all’acquisizione della società di guide turistiche è probabilmente dovuta alla querelle di un paio di anni fa con Tripadvisor e Yelp. Se a questo si aggiunge l’acquisizione di Zagat portata a termine più o meno un anno fa, è facile capire che Google è corsa ai ripari per coprire il buco nell’offerta di contenuti legati a viaggi e turismo. Ora con Frommer’s avrà a disposizione oltre 50.000 immagini, 4.500 guide turistiche e descrizioni di oltre 300.000 eventi. Tutti contenuti che. uniti alle descrizioni e recensioni di hotel e locali di Zagat, completano un servizio virtuale di informazioni turistiche degno di un colosso della fama di Google. Sfidando ad armi pari proprio TripAdvisor e Yelp.

Google Travel? - Se mettiamo insieme tutti i pezzi del puzzle, si potrebbe pensare che al quartier generale di Mountain View stanno seriamente pensando di lanciare un nuovo servizio legato ai viaggi. Google adesso vanta nella sua squadra la società di informazioni turistiche ITA Software, il servizio di recensioni per ristoranti e locali notturni Zagat e, infine, Frommer’s con le sue guide turistiche. Ci sono ormai abbastanza indizi, secondo l’analista di Forbes Matt Miller, per pensare che, da qui a qualche mese, possa essere lanciato sul mercato un nuovo servizio, chiamato magari Google Travel, che possa aiutare tutti i viaggiatori a cercare l’hotel, il ristorante, l’attrazione o il locale notturno che cercano. E al quale sarebbe possibile accedere facendo una ricerca tramite Google.

Evitare il surriscaldamento del tuo pc



Come evitare "colpi di calore" fatali al tuo pc:

Colpo di calore - Il calore è la bestia nera di tutti i componenti elettronici e ovviamente dei computer. Se non vanno irrimediabilmente in fumo, le temperature eccessive comunque accorciano la vita di processori e hard disk. La temperatura esterna elevata va infatti a sommarsi a quella sviluppata all'interno del computer e, se il case non è opportunamente areato, si rischiano rallentamenti del sistema o addirittura danni irreparabili. La soluzione? È semplice… li tieni al fresco. Non sempre però è possibile e allora ti conviene prendere le dovute precauzioni se non vuoi mettere in preventivo l'acquisto di un nuovo desktop o portatile al rientro dalle vacanze.

Soffice calore - Se un desktop in funzione produce molto calore, un notebook - molto più compatto - si surriscalda con maggiore facilità. Il primo consiglio è quello di evitare di appoggiarlo (e usarlo) su superfici troppo morbide - come cuscini e lenzuola - che ne ostruiscono le prese d'aria. Un portatile è stato infatti progettato per essere sollevato almeno qualche centimetro dalla superficie: usa i piedini per consentirne l'areazione oppure acquista uno di quei cooling pad che funzionano al tempo stesso come base d'appoggio e come sistema di areazione/ventilazione. Assicurati, inoltre, che il portatile sia spento quanto lo riponi nella borsa o nella custodia e controlla sempre che le ventole di areazione non siano ostruite. È vero che i notebook di nuova generazione sono dotati di un sistema che li spegne in caso di surriscaldamento per evitare di danneggiare i componenti interni: meglio, però, non abusarne.

Polvere alla polvere - Anche i desktop, come i portatili, sono a rischio surriscaldamento nel periodo estivo (e non solo). Non li avrai sicuramente appoggiati su cuscini e coperte ma magari, per motivi di spazio, li hai incastrati in qualche luogo angusto con le ventole contro il muro. Ecco, ti consiglierei di trovare una sistemazione di maggior “respiro” se non vuoi che soffochino. Quand'è poi l'ultima volta che hai controllato lo stato delle ventole? Oltre al caldo eccessivo, anche polvere e lanugine possono ostruire le ventole e mandarlo al tappeto. Ricordati quindi di pulirlo ogni tanto, soprattutto d'estate

domenica 12 agosto 2012

Tecnologia waterproof


Se non riesci a rinunciare al pc, al tuo smartphone e alla macchinetta fotografica, ecco come proteggerli anche al mare.

Tecnologia waterproof

Le macchinette fotografiche, gli smartphone, i pc, sono tutti aggeggi elettronici dalle potenzialità sorprendenti, ma dall'equilibrio fragile quando un granello di sabbia o un pò d'acqua si infiltrano dentro; per questo la paura di portarsi appresso il computer in spiaggia è concreta, e si preferisce rimanere in casa, senza godere del sole.

Quest'anno però hanno pensato anche a quest'eventualità, e hanno inventato gadget elettronici waterproof, a prova di schizzo! Panasonic offre il diffusore wireless waterproof, mentre la Lumix propone una nuova macchinetta fotografica, la DMC-FT4, resistente all'acqua fino a 12 m. Per ascoltare la vostra musica preferita potete invece utilizzare SC-MC07, un diffusore wireless compatto che si alimenta via cavo o batteria con bassissimi consumi energetici.

Briefcase Backpack è una borsa ideale per proteggere il computer dai granelli di sabbia; in alternativa, Street 2.0 offre un'intera linea di zaini e borse per portare i vostri gadget elettronici, in tessuti leggeri e waterproof, con un sacco di tasche. Originale è La.Ga. , una borsa di carta, miracolosamente resistente all'acqua. La.Ga è stata esposta al MOMA di New York e alla Triennale di Milano, ed è quanto di più glamour e hi-tech ci sia per portare le vostre cosucce tecno sulla spiaggia. Pesa meno di 40 gr, ma sostiene fino a 55 kg! Sta invece per entrare in commercio HzO, una pellicola capace di impermeabilizzare pc e smartphone, con azione idrorepellente. Insomma, tra poco L'I-Phone e il computer faranno il bagno con voi!

giovedì 9 agosto 2012

GoPro HD Hero2

GoPro HD Hero2 per riprese di "estrema" qualità       
      
GoPro HD Hero2 per riprese di

 
GoPro HD Hero2 è la videocamera perfetta per chi vuole riprendere in prima persona, e in alta definizione, le proprie avventure sportive, dalla moto al windsurf all’alpinismo estremo.

    "Sono disponibili diversi accessori per utilizzarla al meglio in qualunque situazione"
Come in un videogame - La videocamera GoPro HD Hero2 è disponibile in tre versioni che si differenziano unicamente per gli accessori a corredo: Motorsports Pro, Outdoor, Surf Pro e i nomi sono di per sé già esplicativi. Provo la versione Motorsport, la applico al casco integrale e mi lancio verso Genova. Con i suoi soli 167 grammi di peso dopo poco dimentico di averla attaccata; me ne ricordo giusto in tempo per avviare la registrazione quando affronto il tratto finale della Serravalle. I Tutor mi impediscono di esagerare con il gas, ma anche rispettando il codice della strada, il risultato è davvero notevole: le immagini scorrono fluide in alta definizione e l’effetto finale è simile a quello che ho guardando una gara di MotoGP, manca solo la telecronaca di Guido Meda.
Dalla strada al mare - Con la sua custodia impermeabile fino a 60 m di profondità la GoPro HD Hero2, in versione Surf Pro, è quanto di meglio si possa trovare per chi ama cavalcare le onde. In questa situazione, oltre agli attacchi per la tavola in dotazione, si possono scegliere alcuni accessori davvero interessanti come la fascia da polso, i morsetti Ride Hero per fissarla al boma del windsurf o i ganci Kite Mount per fissarla direttamente ai cavi di una vela da kite. Tante possibilità ma una certezza: quella di riprese e foto incredibili. La GoPro HD Hero2 è anche fotocamera da 11 Megapixel con funzione di scatto continuo fino a 10 foto al secondo.

Prezzo GoPro HD Hero2: 349 euro.

Demonoid: Altro duro colpo al file sharing


Si avvicina la fine del download illegale?

Le autorità ucraine, con il beneplacito degli Stati Uniti, mettono il lucchetto a uno dei più grandi e più conosciuti tracker torrent. Il tutto, pare, per “ingraziarsi” le autorità a stelle e strisce. Nel frattempo arrivano anche le voci di un possibile procedimento giudiziario in Messico. Dopo Megaupload, stanno chiudendo i principali siti di file sharing.
Sette giorni da incubo - Una settimana tutt’altro che semplice per i gestori di Demonoid, uno dei più conosciuti tracker torrent a livello mondiale. La settimana era iniziata con un massiccio attacco DDoS che aveva impedito l’accesso ai diversi milioni di utenti registrati sul sito. I gestori del tracker - dopo qualche ora di panico più o meno generalizzato - erano riusciti a rimettere le cose a posto e nel giro di qualche ora tutto era tornato alla normalità. Non sapevano, però, che quello era appena l’antipasto. Nella giornata di ieri, infatti, il Governo ucraino chiedeva ufficialmente al data center che ospita i server di Demonoid di metter fine alla vita del tracker.

Knock Out - Così, con un colpo un po’ inaspettato, le autorità di Kiev imponevano a ColoCall, il maggior data center ucraino, di impedire qualsiasi accesso ai contenuti del tracker torrent. Una fonte interna di ColoCall conferma l’operazione aggiungendo che «gli investigatori hanno copiato tutte le informazioni riguardanti Demonoid e le hanno poi sigillate. Non hanno portato via tutte le attrezzature, ma al momento non sono utilizzabili e ci hanno obbligato ad interrompere ogni tipo di relazione con i gestori del sito internet». Insomma, dopo oltre 9 anni di onorata carriera - il tracker emetteva i suoi primi vagiti nel lontano 21 Aprile 2003 - il sito sembra essere definitivamente K.O.

Nulla osta dagli USA - L’operazione, secondo fonti che arrivano direttamente dal Ministero degli Interni ucraino, sarebbe stata volutamente portata a termine in questi giorni. Il vice Premier ucraino, infatti, si recherà a breve in visita ufficiale negli Stati Uniti e Valery Khoroshkovsky voleva presentarsi nel migliore dei modi difronte alle autorità statunitensi. Un cadeau, non è difficile immaginare, particolarmente gradito al di là dell’Oceano, dove le major musicali da tempo fanno pressioni affinché i tracker torrent vengano definitivamente messi fuori uso. Questa appare essere la spiegazione più sensata, visto che Demonoid non infrange alcuna legge ucraina, avendo da tempo bloccato l’accesso a tutti gli IP provenienti dall’ex Paese sovietico.

Guai anche in Messico? – ColoCall non avrebbe fornito alcuna informazioni sui gestori e responsabili di Demonoid, se non che il management del sito avrebbe sede in Messico. E proprio dal Paese centroamericano sembra arrivare la prossima minaccia per Demonoid. Sergei Burlakov, capo delle pubbliche relazioni del Ministro degli Interni ucraino, conferma che l’operazione è stata “fortemente sponsorizzata” dall’Interpol, dopo che le autorità messicane avevano avviato un nuovo procedimento giudiziario contro i gestori di Demonoid per violazione della legge sul diritto d’autore. Se così effettivamente fosse, sarebbe la seconda volta che il Governo messicano si muove per stanare i “grandi capi” di Demonoid. Nel 2011 la polizia messicana passò al setaccio gran parte della città di Monterrey alla ricerca dello staff di Demonoid riuscendo, pare, ad arrestare più di qualche responsabile del tracker.

Fuori dall’Eden - Quest’ultima operazione conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che l’Ucraina non è più la Terra Promessa degli hacker, degli spam bot e dei tracker torrent. Dopo la chiusura di Grum - terzo spam bot al mondo per quantità di spam prodotto, era ospitato su diversi server ucraini – avvenuta poco meno di un mese fa a opera di FireEye, ora si registra questo nuovo attacco in grande stile portato avanti direttamente dalle autorità ucraine. Per tutti i siti più o meno illegali hostati in Ucraina, quindi, scatta un pericoloso campanello d’allarme e i gestori dovranno correre ai ripari il prima possibile se non vorranno fare la stessa fine di Demonoid. Sicuramente, qualcuno sta già preparando un trasloco in grande stile, ma nelle prossime settimane non sono da escludere altre operazioni come quella che ha avuto per protagonista Demonoid.