Dotcom è libero su cauzione dopo che la polizia della Nuova Zelanda, in collaborazione con un’indagine negli Stati Uniti, lo ha arrestato nella sua villa tentacolare di Auckland nel mese di gennaio. Le autorità statunitensi sostengono che Megaupload e i relativi siti di file-sharing hanno fruttato più di $ 175 milioni di euro proventi da attività criminose, dando un brutto colpo in termini economici ai proprietari del copyright che avrebbero perso $ 500 milioni, offrendo copie pirata di film, spettacoli televisivi e altri contenuti.
Dotcom nega ogni accusa: in un caso i procuratori degli Stati Uniti hanno descritto tale vicenda come l’azione legale più grande nel mondo del copyright. Dal suo profilo Twitter @KimDotcom, il fondatore di Megaupload ha lanciato questo post:

Per chi non conoscesse l’inglese: “La SOPA è defunta. La PIPA è morta. ACTA pure. MEGA ritornerà. Ancora più grande. Migliore. Più veloce. Libero da costi e protetto dagli attacchi. Evoluzione!“. Dotcom rischiava quasi 50 anni di carcere e ora è libero e pronto a ritornare più forte di prima. Egli ha ribadito anche il fatto che i giudici hanno sbagliato a congelargli i beni, anche perché è stato aiutato solo dalle persone che gli sono volute rimanere accanto, nella speranza che tutto tornasse come prima.
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