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giovedì 29 novembre 2012

ESET NOD32: Un Nuovo Trojan Ruba Le Nostre Foto





L’ultimo bersaglio dei criminali informatici sono i file JPG, colpiti da un nuovo Trojan specifico che prende di mira le immagini custodite su PC e smartphone. Ricordi privati che possono cadere nelle mani di estranei attraverso Win32/DataStealer.E, un malware rilevato e rimosso da ESET NOD32, uno dei grandi produttori mondiali di software antivirus. L’obiettivo dei cybercriminali è chiaro: utilizzare le immagini più osé per fini pornografici, per azioni di cyberbullismo o ancora per pratiche di sexting, cioè l’invio di foto o messaggi sessualmente espliciti tramite cellulari e social media.
Per evitare agli utenti di cadere vittime di questi attacchi, i ricercatori ESET hanno messo a punto una serie di consigli pratici che possono aiutare gli internauti a salvaguardare privacy e reputazione online, fermo restando che la prudenza non è mai troppa in questi casi.

Cosa dobbiamo fare per salvaguardare la nostra privacy e non cadere nella trappola dei cybercriminali?

-Pensare due (meglio tre) volte prima di condividere foto esplicite sui social media, via mail o MMS, poiché una volta entrate in Rete non tornano più indietro. Se le immagini vengono condivise, se ne perde il controllo e risulterà praticamente impossibile cancellarle del tutto.
-Ricordare che ciò che transita sul cellulare non resta sul cellulare. Gli smartphone sono sincronizzati ai computer e archiviano i file nel Cloud. Inoltre sia gli smartphone che i computer possono essere rubati o compromessi dagli hacker: i dispositivi digitali possono essere attaccati dai malware, persino senza che ci sia connessione a internet.
-Riflettere sull’ opportunità di scattare una foto sessualmente esplicita con una fotocamera digitale, che è molto differente da una foto tradizionale, perché può essere copiata e trasmessa nel giro di pochi secondi, senza peraltro il filtro che prevedeva una volta lo sviluppo in laboratorio.
-Vigilare e difendersi a molteplici livelli: password sicure e diversificate per i tanti account e dispositivi, nonché un buon programma antivirus aggiornato con regolarità.
-Ricordare che i rischi delle foto digitali non riguardano solo le immagini osé: foto di password, assegni, ambienti domestici, nuovi acquisti corrono tutte lo stesso rischio.



mercoledì 28 novembre 2012

Pannelli Solari: Eni Sfida La Cina





Dopo 5 anni di ricerca una vera e propria rivoluzione potenziale nel settore
Eni ha inaugurato solo ieri nella sua sede romana la prima pensilina fotovoltaica dimostrativa sviluppata sulla base di una nuova tecnologia di sfruttamento dell'energia solare che consente di generare energia elettrica attraverso concentratori solari luminescenti. L'impianto, che sara' utilizzato come laboratorio all'aperto per testare il comportamento dei nuovi dispositivi, e' dedicato al parcheggio di mezzi per la mobilita' elettrica.

I nuovi «concentratori solari luminescenti» disperdono, su una lastra tipo plexiglass, coloranti fluorescenti che assorbono una parte della luce solare e poi la emettono all’interno della stessa lastra. La radiazione viene condotta verso piccole celle solari sistemate lungo i bordi che la trasformano in energia elettrica.

I «concentratori solari luminescenti» sono un primo passo operativo su questa strada. Sono più efficienti dei modelli tradizionali, producono anche con poco sole, non hanno bisogno di una inclinazione particolare e possono stare anche in verticale.

Come utilizzare questi nuovi «concentratori solari luminescenti»?
Si va dall’impiego nell’edilizia per finestre o facciate, alle e barriere insonorizzanti lungo strade e autostrade alle pensiline degli autobus», che da oggetti passivi diventano produttori di elettricità.
Come dire: trasformando il vecchio palazzo in una moderna centrale elettrica. C’è, ma non si vede.
Quali sono i tempi per l'arrivo sul mercato dei «concentratori solari luminescenti»?
"Lavoreremo per farlo diventare un prodotto commerciale. Son serviti 5 anni dall'inizio della ricerca, tempi ottimi, e ora ci diamo un anno di tempo per avere le idee piu' chiare sui miglioramenti da apportare, sui costi e sulle applicazioni", spiega Giovanni Milani, presidente e amministratore delegato Enipower, dopodiche', aggiunge, serviranno "un 24 mesi" per un'ipotesi di commercializzazione.

La tecnologia degli Lsc offre vantaggi potenziali significativi rispetto ai tradizionali pannelli al silicio e ai concentratori solari basati su specchi o lenti. Le lastre, infatti, sono in grado di catturare sia la radiazione solare diretta che quella diffusa, risultando efficienti anche in condizioni di cielo nuvoloso e la loro installazione non pone problemi di orientamento. Sono inoltre costituite da materiali a basso costo e consentono di ridurre significativamente la superficie di silicio utilizzata a parità di potenza. Infine, possono essere utilizzate per realizzare pannelli fotovoltaici trasparenti e finestre fotovoltaiche, rendendo la nuova tecnologia ideale per il suo impiego negli edifici o altri contesti adeguati.

La pensilina fotovoltaica Eni è basata su una tecnologia e materiali innovativi sviluppati presso il Centro ricerche per le energie non convenzionali - Istituto Eni Donegani di Novara, uno dei più importanti centri di ricerca industriale in Italia dedicato alle fonti energetiche non convenzionali, comprese fonti rinnovabili come, l’energia solare e le biomasse. Al progetto partecipa anche Enipower, società Eni che opera nella generazione di energia elettrica e nella produzione e commercializzazione di celle e moduli fotovoltaici, e che ha l’obiettivo di sviluppare il progetto fino alla sua industrializzazione.

Quali sono i colori studiati per questi pannelli solari Eni?
I colori possibili sono numerosi. "Non c'è solo il giallo, hanno depositato 13 richieste di brevetti per altrettanti colori, e c'è una relazione tra il colore e l'energia prodotta". Nello specifico, "più è scuro e più energia produce- dice il direttore Ricerca e innovazione tecnologica Eni- anche la lastra completamente trasparente produce energia, ma è quella che renderà meno, mentre una del tutto opaca garantirà il massimo dell'utilizzo della radiazione solare", ma non è trasparente.

Quale sara' la copetura degli edifici con i prodotti Enipower?
"Un palazzo può diventare da 'passivo' ad 'attivo' sostituendole con questi elementi- dice Milani- senza modificarne la struttura". Il tutto "con costi più bassi, efficienza più alta e senza rubare terreno all'agricoltura, e facendo in modo che sia economicamente sostenibile senza cercare incentivi", conclude.



lunedì 26 novembre 2012

Lunedì 26 Novembre: Festeggiamo il Cyber Monday





E arriva anche il Cyber Monday. Nella giornata di oggi sarà possibile acquistare prodotti hi tech e di elettronica di consumo a prezzi speciali. Da 8 anni a questa parte e sponsorizzato dalla National Retail Federation, l’evento si svolge il lunedì successivo al Black Friday, l’avvio della stagione degli acquisti natalizi, ed è riservato al solo commercio online. Nata negli Stati Uniti, questa iniziativa si sta progressivamente estendendo anche nel resto dell’Europa, Italia compresa.

Quali società aderiranno alla giornata del Black Friday?
Apple potrebbe replicare le proposte del Black Friday ovvero offerte e promozioni per i vari modelli di iPhone, iPad e iPod e per i relativi accessori. Gli occhi sono puntati anche su Amazon e la sua coppia di tablet, Kindle Fire e Kindle Fire HD, che potrebbero subire un ribasso del prezzo di listino. Da non perdere di vista Sony, solitamente molto attiva in questa giornata, e le altre multinazionali del comparto.
Ma attenzione!! E' proprio in queste occasioni che è piu' facile essere truffati. Ecco perchè qui di seguito troverete un elenco in cui sono presenti gli articoli " piu' di mira " proprio perchè piu' gettonati e che quindi potrebbero risultare un'esca per le cyber-truffe

1. Nintendo Wii U

2. Kindle Fire HD

3. iPad mini

4. Video games del momento, ad esempio i nuovi Halo 4 e COD Black Ops 2

5. Biglietti pre-vendita per The Hobbit

6. Windows 8 Certification

7. iPhone 5 / Samsung Galaxy 3

8. Touchscreen gloves

9. Furby

10. Breaking Dawn DVD

Ma come si comportano le societa' italiane nel Cyber Monday?
In particolare quali store italiani aderiranno?

A differenza del Black Friday, dove le offerte venivano praticate solamente negli store fisici e potevano differenziarsi da negozio a negozio, Mediaworld offrirà prodotti scontati solamente online direttamente dal suo store su internet.
Questo è dovuto soprattutto perché essendo Lunedì le persone hanno meno tempo per poter effettuare acquisti nei negozi perché lavorano tutto il giorno.
Non si sa ancora con certezza che tipo di prodotti saranno presenti e in che percentuale scontati: possiamo solamente dirvi di dare un' occhiata sul sito ufficiale di Mediaworld e vedere cosa c'è di interessante.
Infatti se si guarda con attenzione c'e' una lista dei prodotti scontati fino al 50% sullo store online di Mediaworld: troviamo tra gli smartphone il Samsung Galaxy Ace a 149 euro e niente di più; sconti su un HD esterno da 2 TB a 99 euro, qualche portatile di cui uno con windows phone 8 e qualche TV; sono presenti sconti su alcune console e alcuni videogames.
Se vi collegate al sito, infatti, troverete il logo della promozione su cui dovete cliccare per guardare le offerte




Altra società che festeggia il Cyber Monday è Unieuro; anche qua i prodotti in promozione risultano sconosciuti; magari la società preparerà dei codice sconto della durata di un giorno su determinate categorie di prodotti come informatica, televisori, audio e video con percentuali di risparmio diverse.
Se siete interessati a sapere anche in questo caso se c'è qualcosa di interessante collegatevi sullo store ufficiale dell'azienda dato che la promozione è valida solo online per il solo 26 novembre 2012.
C'e' un qualcosa in piu' da sapere:
applicando il codice UECYBERMONDAY avrete le spese di spedizione gratuite su piccoli elettrodomestici  e cura della persona.



domenica 25 novembre 2012

BlackBerry 10: Prime Immagini e Caratteristiche





Cogliendo qualche richiesta, ci siamo interessati al mondo BlackBerry. In effetti non potevamo mancare e quindi ecco a voi le prime notizie che siamo riusciti a raccogliere, questo per permettere di guidarvi in una scelta oculata se siete in prossimita' dell' acquisto di uno degli aggeggini piu' in voga del momento (smartphone e affini!).
Alcune immagini emerse in rete confermano il design del primo dispositivo RIM dotato di sistema operativo BlackBerry 10.

Continuano ad emergere notizie e rumor dal mondo BlackBerry. A poche settimane dall’ ufficializzazione dell’ evento attraverso il quale, il prossimo 30 Gennaio, RIM presenterà la prossima versione del sistema operativo BlackBerry 10 ed i primi due dispositivi con esso compatibili, continuano a circolare immagini leaked di quella di presume essere la prossima serie L dello smartphone canadese.

In particolare, nel corso delle ultime ore sono emerse nuove immagini di un dispositivo touch screen già noto nel mondo dei rumor sotto il nome di BlackBerry London (che sembrerebbe essere il nome in codice ufficialmente adottato da RIM).
Diamo appunto un' occhiata all' interfaccia del nuovo sistema operativo BlackBerry 10





E' un dispositivo che nel design ricorderebbe, da una parte quello adottato da Apple per la realizzazione dell’ iPhone 5 e dall’ altra i dispsoitivi PlayBook prodotti dall’ azienda canadese.
Il nuovo London sarebbe dotato di un display da 4.2″ con una risoluzione di 1280 x 780 pixel, mentre per quanto riguarda le altre caratteristiche hardware, risulterebbero degne di nota il processore Dual-Core (del quale risulterebbe ancora sconosciuta la potenza), la memoria RAM da 1 GB e quella interna da 16 GB (espandibile via MicroSD) ed una fotocamera da 8 MP con flash LED.

Quali caratteristiche avra' il nuovo BlackBerry 10? In particolare cosa lo rendera' diverso dagli smartphone che abbiamo imparato a conoscere?
RIM ha anticipato alcune delle caratteristiche fondamentali dei nuovi dispositivi: BlackBerry Flow, BlackBerry Hub, Tastiera BlackBerry, BlackBerry Balance. BlackBerry Flow promette di offrire un’esperienza di navigazione senza eguali tra le applicazioni e il BlackBerry Hub. Quest’ultimo è deputato a raccogliere tutti i messaggi, le notifiche, i feed e gli eventi in calendario. La nuova tastiera BlackBerry è in grado di imparare come scrive l’utente e di adattarsi al modo in cui si digita. Obiettivo: scrivere più velocemente e con maggiore precisione. BlackBerry Balance, infine, consente di tenere separate le applicazioni personali e le informazioni aziendali e di fruire di un profilo di lavoro criptato e sicuro.
Ma non è tutto!!!
RIM ha annunciato funzionalità aggiuntive molto importanti che lo renderanno uno strumento ancora più performante e utile per la comunicazione e la collaborazione.
La notizia di qualche ora fa è davvero importante perché rilancia la RIM in un settore molto sensibile per gli utenti, i servizi di messaggistica gratuita che consentono di essere sempre in contatto con amici e colleghi senza spendere troppo.
Il nuovo BBM 7 appena annunciato garantirà, come in precedenza, il servizio di invio e ricezione di messaggistica scritta, ma si arricchisce ora, tra BlackBerry, anche delle funzionalità delle chat vocali, grazie al collegamento wifi.
La nuova funzione, descritta nel comunicato ufficiale emesso da RIM, si chiama BBM Voice, ed è integrata e rilasciata con la nuova versione BBM 7.
Certamente importante per chi utilizza i Blackberry per uso personale, è altrettanto interessante per le aziende che, scegliendo di dotare i propri collaboratori di questo tipo di apparecchi mobili, potranno risparmiare moltissimo sui costi delle chiamate pur garantendo livelli di comunicazione, connessione e collaborazione altissimi sia tra colleghi che tra sedi diverse.
Inoltre, con la funzione di split-screen, BBM Voice consente di parlare e chattare allo stesso tempo, così per esempio, si potrà inviare un file mentre se ne sta parlando, oppure leggere le E-mail o usare altre applicazioni mentre si è coinvolti da una chiamata vocale BBM. A dir poco fantastico!!

Non vi sono al momento tantissimi riscontri ufficiali da parte di RIM in merito a questo nuovo dispositivo che, in ogni caso, si candida a rappresentare una nuova generazione di dispositivi sui quali l’azienda canadese ha riposto le speranze per il superamento della profonda crisi nella quale è caduta negli ultimi mesi.
Non a caso infatti Il prezzo delle azioni del produttore di telefoni cellulari canadese sono tornate a salire. Giovedi scorso, alla Borsa di Toronto, il titolo ha infatti raggiunto 12,06 dollari canadesi con una spinta verso l'alto del 18%. A Wall Street il balzo è stato del 13,35% con un valore di 11,65 dollari per azione. Le prestazioni del 22 novembre sono il massimo ottenuto dall'azienda negli ultimi sei mesi.
Non ci resta che aspettare dunque questo piccolo gioiellino!!




sabato 24 novembre 2012

Devolo dLAN LiveCam: Per Una Casa Sotto Controllo






Solo ieri devolo ha presentato la nuova devolo dLAN LiveCam, prima telecamera con tecnologia Powerline che consente agli utenti di vedere la propria casa in ogni momento per tenerla sempre sotto controllo.

Grazie alla videocamera devolo dLAN LiveCam possiamo sempre vedere quello che succede a casa anche a distanza, dall'ufficio o quando siamo in vacanza. Sfrutta il collegamento a Internet tramite la tecnologia powerline: disponibile su MacShop.it a 99,90 euro oppure nel kit con adattatore powerline incluso a 129,90 euro.

Come si installa la devolo dLAN LiveCam?
Non occorre essere esperti di reti o di elettronica: per installare la devolo dLAN LiveCam basta semplicemente collegarla alla presa della corrente. La tecnologia powerline infatti permette di trasferire i video tramite l'impianto elettrico della casa o dell'ufficio, che viene di fatto trasformato in una rete LAN utilizzando gli adattatori di devolo.

Come potranno essere visti i video ripresi dalla telecamera devolo?
I video a 20 frame al secondo ripresi e trasmessi dalla videocamera devolo possono essere visti da qualsiasi computer o dispositivo connesso a Internet, anche quando siamo lontani dalla nostra rete di casa o dell'ufficio. Gli utenti di iPhone, iPad e iPod touch possono scaricare l'app gratuita dLAN Cockpit per visualizzare sempre e ovunque i video e tenere così sotto controllo quello che succede a distanza. L'app è disponibile anche per i dispositivi Android.

Quanto costa la devolo dLAN LiveCam ma soprattutto come è possibile' acquistarla?
Gli utenti che utilizzano già gli adattatori Powerline di devolo possono acquistare la sola videocamera devolo dLAN LiveCam disponibile su MacShop.it a 99,90 euro. Chi invece non dispone di adattatori devolo può acquistare il kit devolo dLAN LiveCam Starter Kit proposto a 129,90 euro risparmiando così 15 euro sul prezzo di acquisto del devolo dLAN 200 AVDuo che è proposto a 44,90 euro.
Quindi niente più paura di lasciare le nostre abitazioni quando ci allontaniamo, da adesso c'e' chi le osserva per noi!!!




venerdì 23 novembre 2012

Philips hue: La Prima Lampadina Intelligente





Si chiama Philips hue la nuova lampadina LED "intelligente" che la casa olandese presenta come il primo passo verso "una nuova era nell'illuminazione domestica". Non solo adotta l'illuminazione a LED, che sta facendo i primi passi anche nelle case degli italiani, ma è un vero e proprio sistema di illuminazione wireless che si interfaccia con il router di casa e può essere controllato in Wi-Fi usando un'applicazione per iPhone. L'idea che Philips hue sia innovativa e per questo anche un po' di nicchia è testimoniata dal fatto che per il momento le nuove lampadine saranno vendute solo dagli Apple Store e dall'Apple Store Online.
Il componente principale del sistema Philips hue è ovviamente la lampadina. Si tratta di una lampadina da 600 lumen la cui luminosità è equivalente a quella di una lampadina tradizionale da 50 Watt di potenza. Una lampadina Philips hue è in grado di regolare la sua temperatura colore, quindi emettere luce calda o fredda a seconda di come la impostiamo, e anche di emettere luce colorata, una funzione che ricorda il sistema AmbiLight sempre di Philips. La lampadina contiene anche la circuiteria wireless per dialogare con un dispositivo di controllo dedicato che va collegato al router Wi-Fi di casa. La comunicazione tra lampadina e dispositivo non è Wi-Fi ma in tecnologia ZigBee Light Link.
Come si controllano le lampadine Philips hue?
Le lampadine Philips hue si controllano mediante un'applicazione iOS: il nostro dispositivo Apple dialoga in Wi-Fi con il router di casa e da questo con il "bridge" Philips, che a sua volta controlla le varie lampadine hue installate nelle stanze. L'app permette di regolare l'intensità, la temperatura e il colore della luce d'ambiente, ma abilita anche alcune funzioni più innovative.
Tra queste ci sono la gestione di profili colore specifici creati da noi, la programmazione dei valori di luce a seconda dell'ora del giorno, usare una foto su iPhone come sorgente di una palette di colori per illuminare una stanza con le stesse tonalità della foto. L'app integra anche le LightRecipes: quattro profili di illuminazione predefiniti che mirano a influenzare positivamente il nostro stato psicofisico. Philips ha aperto la piattaforma di sviluppo per il sistema hue, quindi anche i programmatori indipendenti potranno estendere le funzioni dell'app.

In che modo possiamo utilizzare le innovative lampadine Philips hue?
Grazie ai timer è poi possibile impostare le luci per una sveglia mattutina graduale, oppure decidere di simulare la propria presenza in casa, facendo accendere e spegnere le luci a determinate ore, anche se si è in ferie. Sempre mediante l'applicazione è anche possibile agire da remoto proprio perche' è sufficiente una connessione a Internet, nulla più.

Ma parliamo di prezzi, quanto costano queste favolose Philips hue?
Le lampadine Philips hue sono in vendita in due configurazioni. Un Introdution Pack - indispensabile perché contiene il bridge ZigBee - comprende tre lampadine e appunto il bridge con i suoi cavi e alimentatore; viene proposto a 199 euro. Successivamente si può acquistare l'Individual Pack, ossia la confezione con una sola lampadina, a 59 euro. Ogni bridge può gestire un massimo di 50 lampadine.
Come abbiamo detto questo "miracolo tecnologico" sara' disponibile in un primo momento solo  in Apple Store, tutto cio' a partire dal prossimo mese di Marzo.



giovedì 22 novembre 2012

Censis-ABI: Italiani Sempre Piu' Amanti Dei Prodotti Elettronici






Gli italiani si confermano amanti dei dispositivi elettronici e dei programmi che li animano e permettono di personalizzarne l’utilizzo.
Lo conferma l’ultimo rapporto dell’osservatorio Censis-ABI secondo cui gli abitanti del Bel Paese hanno ormai superato la fase iniziale di timore e freddezza nei confronti dei prodotti elettronici che, anzi, ne caratterizzano le giornate e le abitudini, in particolare per quel che concerne i rapporti con le amministrazioni e le banche, ma non solo.
Anche se permane una certa diffidenza per gli aspetti che concernono la ‘tracciabilità’ dei percorsi, delle ricerche, delle abitudini e delle spese - il 54,3% degli italiani pensa che sia necessaria una maggiore tutela della privacy sul web con una normativa più severa che preveda sanzioni e la rimozione dei contenuti sgraditi - il Censis parla di strumenti digitali che ormai sono considerati ‘protesi’ e attraverso i quali è ormai abituale ascoltare musica, informarsi, guardare film, ottenere percorsi stradali, tenersi in contatto con amici e parenti lontani, accedere a cure e informazioni mediche, rapportarsi con la PA, organizzare vacanze, leggere libri, giocare, fare acquisti.
 Tutto con strumenti sempre più sofisticati, ma anche di facile accesso pratico e abbordabili dal punto di vista economico, dispositivi ‘trasportabili’ che si  moltiplicano e si sovrappongono - smartphone, pc, tablet, e-book, lettori mp3, navigatore satellitare – seguono i nostri spostamenti e – sottolinea la ricerca – “fanno sembrare il vecchio televisore quasi uno strumento antico”.

Di quanto è cresciuta la spesa nelle famiglie per i prodotti elettronici?
Decisamente indicativo di questa passione  è il dato sulla crescita della spesa delle famiglie per i prodotti elettronici: se infatti la spesa complessiva è cresciuta solo del 4%, quella per gli accessori elettronici è cresciuta del 141% e quella dei servizi telefonici addirittura del 351%.
 E infatti, analizzando l’utilizzo degli strumenti elettronici, se il 96% degli italiani afferma di guardare la Tv almeno una volta a settimana,  la Tv satellitare è passata dal 27,3% di utenti del 2007 al 36,8% di oggi, mentre la web tv è vista abitualmente da 19 italiani su 100.
Internet è utilizzato dal 62% degli italiani e non solo per cercare località e strade o per ascoltare musica: gli utenti che usano la rete per effettuare operazioni bancarie sono passati dal 16,9% del 2011 al 20% di quest’anno. Non decolla la spesa online, ferma attorno al 16% di utenti, come anche l’interfacciarsi con la Pubblica Amministrazione: quest’anno solo il 6,1% degli utenti dichiara di sbrigare pratiche con uffici tramite la rete.
La penetrazione degli smartphone si attesta al 27,7% (il 13% in più rispetto a quattro anni fa) e almeno il 37,5% dei possessori di questi apparecchi le scarica ha scaricato applicazioni per personalizzarli.
 Sembra inarrestabile la discesa della carta stampata: dal 67% di lettori di cinque anni fa, si è passati al 45,5% di oggi. Un’erosione che non sembra compensata dal ricorso all’informazione online, se negli ultimi cinque anni l’utenza è rimasta intorno al 20% degli italiani.
 Impressionano anche i dati sulla lettura di libri: poco meno del 50% degli italiani ha letto un libro nell’ultimo anno, nel 2007 era il 10% in più. E anche in questo caso l’elettronica non compensa il calo: da molti anni gli italiani che leggono interi libri in formato elettronico non superano il 3%.

Ma gli italiani si fidano abbastanza della carta di credito per fare acquisti?
L’unica ‘carta’ che non risente dell’avvento del digitale è la moneta: gli italiani non sembrano fidarsi molto della carta di credito - solo il 37,6% di transizioni avviene attraverso carte non prepagate e anche l’uso del Rid è al disotto della media europea - mentre ci collochiamo al primo posto, tra i grandi Paesi europei, per l’uso delle prepagate (il 3,6% delle operazioni).
E questo nonostante le ripercussioni positive dell’uso della moneta elettronica in termini di equità fiscale, evasione, gettito per lo Stato, riciclaggio del denaro sporco e lotta alla criminalità organizzata.
Ma perche' gli italiani sono trattenuti dagll'uso di strumento di pagamento elettronico?
La paura che assale gli italiani e li trattiene dall’usare gli strumenti di pagamento elettronico è che ‘qualcuno’ possa curiosare sulle proprie spese. Una preoccupazione che attanaglia anche nell’uso di internet in generale, con il 75,4% degli italiani che teme che sulla rete la privacy possa essere violata. Lo stesso, però, tutti continuiamo allegramente a postare di tutto di più, dalla meta delle ultime vacanze alle foto dei bambini, incuranti che quel ‘qualcuno’ possa farne un uso non proprio lecito